I corsi altura del CdVM

I nostri Corsi di Vela d'Altura

Hai avuto modo di provare la vela? e allora cosa aspetti a diventare un vero marinaio con i Corsi di Vela del CdVM?

Impara i primi rudimenti della vela d'altura e poi tuffati in un lungo week end di navigazione, niente di difficile, tutto alla tua portata, esperienze indimenticabili.

Per informazioni scrivete ad: altura@circolovelamestre.it

Iniziano i corsi di vela “Deriva” a San Giuliano

Corsi vela "Deriva" per adulti

 

Iscrizione On Line

La Deriva è il modo più semplice e divertente per imparare ad andare a vela.

 

La Deriva è il modo più semplice e divertente per imparare ad andare a vela.
Molto sensibile alle raffiche di vento, risponde subito ai tuoi comandi e consente un rapido raggiungimento della conduzione in autonomia.

Formazione.
La Scuola vela propone per l'anno 2019 attività per tutti i livelli per crescere nel mondo della deriva. 
I corsi seguono le linee guida della Federazione Italiana Vela.
Corsi base per neofiti : 7 corsi da Marzo ad Ottobre
Corsi di perfezionamento (richiesta esperienza base): 2 corsi ad Aprile e Settembre
Corsi Laser (richiesta esperienza base) : 3 corsi ad Aprile, Maggio e Giugno
Focus Mirati: ormeggio, andature portanti, strategia e tattica di regata, rigging, meteorologia

Consolidamento.
Una volta iscritto potrai fare le attività per migliorare gli skills raggiunti usando le barche sociali e sempre con il supporto di persone con esperienza a bordo.
Campionati: campionato del polo nautico
Veleggiate: Cico, Halloween, Babbo Natale ed altre veleggiate organizzate dal Polo Nautico (es Velalonga, ...)
Long sails: Mini crocera di giugno

Le attività prevedono il principale utilizzo della deriva collettiva 550 e, per attività specifiche, R18 e Micro, 420 e Laser.

 

Serata con Marco Rossato, un disabile e il suo giro d’Italia in barca a vela

Giovedì 21 febbraio ore 20,30

IL PRIMO VELISTA PARAPLEGICO A CIRCUMNAVIGARE L’ITALIA IN SOLITARIA

TRI_Sail4all, progetto promosso da I Timonieri Sbandati A.S.D., è un viaggio attorno all’Italia a bordo di un trimarano Dragonfly 800 Swing Wing, con protagonista Marco Rossato, velista dalla ventennale esperienza, rimasto disabile motorio agli arti inferiori in seguito ad un incidente motociclistico. 
Lo scopo di questo progetto è sensibilizzare le aree portuali e cantieristiche, ed aprire nuove opportunità a tutte quelle persone con difficoltà motorie più o meno gravi. 
Il progetto TRI dimostra che, se attrezzati ed esperti, tutti possono vivere il mare allo stesso modo.

Nasce e cresce velisticamente principalmente nel mar Tirreno dove a bordo di Sabaudia Prima, uno Sloop di 12 m, impara a navigare a vela in mare aperto grazie all’appoggio della Scuola Vela e di Navigazione Sabaudia dove il suo presidente Luigi Zambon (figlio dell’ammiraglio Mario Zambon della Marina Militare di Venezia), trasferisce insegnamenti marinareschi di grande importanza.

Fondatore e presidente del Sailability Onlus dal 2005 al 2017 con sede presso la LNI di Desenzano del Garda, trasferisce i propri valori ed insegnamenti a tutte le persone con qualunque tipologia di disabilità che incontra. Istruttore di vela, agonista e dal 2015 al 2017 segretario nazionale e dal 2018 presidente della Classe paralimpica HANSA 303.

Con Andrea Stella e l’omonima associazione, porta avanti progetti di valore sociale molto importanti.
Co-fondatore e vice-presidente de I Timonieri Sbandati ASD, associazione che include il progetto TRI_Sail4All, Scuola vela d’altura accessibile e soprattutto Inclusiva.

Serata con: Matteo Gervasoni “Il Grande Viaggio”

Giovedì 7 febbraio ore 21,00

La storia di Matteo Gervasoni: lo Skipper

e di Nonna Maria: la Barca

Questa storia nasce da un sogno che, una volta realizzato, ne ha innescato un altro ancora più grande.

In questo percorso durato 5 anni ho incontrato molte persone, alcune di loro mi hanno detto frasi che si sono stampate nella mia mente, ma una in particolare non l'avrei mai più dimenticata:

'Ricorda,  i sogni per essere tali devono essere realizzabili, altrimenti sono solo utopie'.

 

Nacqui a Bergamo alla fine di Maggio del 1977. Ebbi un’ infanzia serena  con molti amici, facevo ancora parte di quei ragazzini cresciuti per strada con il pallone, le biglie e le biciclette; genitori che ti stangavano seriamente quando combinavi boiate e una nonna artista, eclettica e caparbia, una a cui la vita non ha scontato nulla.

I mie genitori mi affidarono a lei quando, dopo le scuole medie, decisero di mandarmi a Valenza Po  per intraprendere un lavoro come orafo; credo furono proprio quegli anni  in sua compagnia  ad instillare in me quella piacevole follia di cui solo lei conosceva il significato.

Nonna Maria, la gavetta nei laboratori orafi piemontesi e poi quelli milanesi, oltre ad avermi insegnato  un mestiere e tutto ciò che ne consegue, mi iniziarono a un percorso sociale  fitto di domande su me stesso e sulle persone che mi circondavano... Fu allora che il primo tarlo del mondo liquido si insinuò nella ragione.

Ogni notte, prima di addormentarmi sognavo di vivere nel mare.. non al, non  sul, ma nel: un sogno a occhi aperti.

A quel tempo ricordo che spesso camminavo per  sentieri di montagna e, oltre a spremere il mio corpo e sentire fatica, avevo il bisogno di arrivare sulla cima, dove la vista perdeva l'orizzonte e dove il silenzio che solo la montagna possiede, era in grado di placare la mia anima.

Una notte di Maggio del 2002 presi la decisione: il sogno  ormai ingombrante andava vissuto! L’indomani mattina presi il mio zainetto, abbandonai il mio lavoro e partii alla volta del Mare; non sapevo precisamente dove, ma in stazione decisi per La Spezia, da lì in autobus per Portovenere. Sbagliai fermata e così furono Le Grazie...quale miglior posto se non una Borgata di mare rispettata in tutto il golfo!

Le uniche cose certe erano: indietro non sarei tornato e paura di  lavorare non ne avevo.. per il resto ci avrebbe pensato la provvidenza. Trovai due ragazzi più folli  di me che mi diedero subito un lavoro; chiaramente la paga era un posto dove dormire, o meglio, un posto su tre piccole derive differenti. Fu così che feci la mia prima conoscenza con le barche a vela, oggetti a me completamente sconosciuti.. si', sapevo che andavano col vento, ma per quale strano concetto lo facessero, proprio lo ignoravo. Capii e imparai presto che una deriva  è come un cavallo selvatico (non so nulla neanche di cavalli), se non sente di essere governata  finisci a mollo.

Sono passati diversi anni da quella fantastica estate del 2002, ho conosciuto molte persone, alcune hanno attraversato il mio viaggio , altre ne hanno condiviso un tratto. In particolare un uomo di nome Giovanni Soldini mi tenne  con sé per tre anni dandomi la possibilità di tramutare un sogno in passione e facendomi entrare in qualcosa di più grande per le mie possibilità. Grazie a lui e a tutta la squadra capii che il mare non lo attraversi, ma è lui che ti fa passare.

Anni di costruzioni, cantieri, fatiche ,oceani, umiltà, umanità, senso del dovere dando te stesso al prossimo con un senso di fratellanza totale. Se per molti il fine è arrivare,  per noi è vivere; solo quando l’estremo diventa quotidiano l’uomo ritrova l’essere umano.

Successivamente navigai per diversi anni su alcune tra le più belle barche armatoriali, entrando così nel mondo da alcuni definito 'business yacht',  una dimensione  più effimera fatta di regole ed etichette che spesso si scontrano con lo spirito puro della vela. Imparai a trovare  il lato positivo di queste dinamiche; il mio spirito socievole e diretto mi permise di accostarmi a capitani d’industria,  pur continuando a chiedermi però perché  mai una persona che ama  il mare avesse bisogno di una barca di 40 metri con sei persone d’equipaggio.. La risposta è che la vita terrestre, fatta di livelli economici, ti impone uno status e la libertà è solo una parola detta per abbellire discorsi.

Lo ‘status’, col tempo, mi ha permesso di attraversare oceani in compagnia di tante persone che mi hanno insegnato qualcosa. Iniziai a sentirmi nel 'tutto' quando mi trovavo a migliaia di miglia dalla terra, stupendomi ed emozionandomi per quanto fosse tutto così semplice e naturale e cominciando a capire quanto fosse importante vivere l’attimo.

A questo punto la barca non era più solo un mezzo di trasporto che univa due punti, ma una fucina di interazioni fisiche. Ed ecco che un nuovo sogno cominciò a farsi strada nella mia testa.

Cominciai la ricerca di quella che sarebbe dovuta essere la mia barca con due idee ben precise:  la prima era di creare una realtà mia che mi desse la possibilità di vivere facendo ciò che mi veniva meglio e cioè organizzare vacanze, scuole vela e navigazioni oceaniche per avvicinare adulti e bambini al mondo liquido in tutte le sue declinazioni.

La seconda, più impegnativa, consisteva nel trovare un'imbarcazione leggera, con una linea d’acqua filante, robusta e accogliente.

Avendo vissuto il mondo delle corse avevo capito quanto fosse importante che una barca scivolasse anche con poco vento, ma ancora di più,  quando il vento aumenta e la barca parte, l’emozione che ti regala è uno dei motivi per cui ancora adesso vivo il mare.

Nel 2009 partecipai al  trasferimento di un Levrier 12, progettato da Jean-Marie Finot. Partimmo dalla Thailandia con destinazione casa e alla fine di quel viaggio capii che, se mai avessi avuto una barca, avrebbe avuto quelle caratteristiche. Scoprii l’alluminio e le sue peculiarità, secondo me la miglior alternativa alle imbarcazioni costruite in composito e con il doppio della resistenza alla rottura.

Dopo due anni di ricerche, finalmente la trovai: un 'Levrier de mer' di 14 metri.

Di queste barche sono stati costruiti soltanto 12 esemplari in tutto il mondo e trovarne uno in vendita lo interpretai come un segno del destino!

Contattato l’armatore e preso un appuntamento partii per Martigues, cittadina situata a ovest di Marsiglia; appena la vidi rimasi affascinato dalle sue linee filanti e potenti e fu amore a prima vista.

Jean-Marie Finot, che io conoscevo perché aveva disegnato FILA, l’open 60 con cui Soldini vinse il giro del mondo nel ’98, è sempre stato un visionario  futurista, uno che nel 1990 riuscì a concepire un ULDB (Ultra Light Displacement Boat) in lega leggera di 14 metri con delle linee d’acqua che oggi potrebbero benissimo essere considerate ancora moderne.

Non ebbi mai grande considerazione e neppure particolare feeling con quell' armatore che dopo aver circumnavigato l'America del Sud doppiando Capo Horn, ormai da un anno aveva trascurato e infine abbandonato la barca a se stessa. Trovammo comunque un accordo sul prezzo e firmammo le carte, dando così iniziò alla storia.

 

Marinaio

 

Patente senza limiti fino a 24 Mt;

Iscrizione a Gente di Mare con la qualifica di mozzo di prima cat.;

Pat. RTF conoscenza delle lingue inglese, francese, spagnolo.

Esperienze Lavorative

 

Refitting completo interno ed esterno di imbarcazione a vela di 14 mt in alluminio.

Nonna Maria, Levrier des mer 14, Leguen Hemidy 1989.

 

Equipaggio S/Y Ulisse

Sloop frazionato 30 mt (German Frers)

Imbarcato da febbraio ad agosto 2011 con la mansione di secondo di coperta.
Eseguiti lavori di cantieristica, crociera.

 

Equipaggio S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

Imbarcato come responsabile velico.
Napoli (ITA) - Antalya (TUR) e ritorno, crociera maggio-ottobre 2010.

 

Equipaggio 12 Mt Finot

Trasferimento Phuket (THA) - Safaga (EGY) 2010 (8000 mg).

 

Marinaio S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

6 traversate atlantiche San Remo - Repubblica Domenicana (30000 mg).

Dal 2005 al 2007 rifacimento parziale cordame.

 

Primo Uff. S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

Nella stagione Aprile – Ottobre 2007, con partecipazione alla Monaco Sail Week.

 

Comandante S/Y Old Peasant Swan 55 (Olin Stevens)

Traversata atlantica Miami (USA) – Livorno (ITA)

Navigazione in Mediterraneo (8000mg).

Responsabile del restauro nel 2004.

 

Marinaio Ketch Van de Stadt 71

Trasferimento San Francisco (USA) - La Spezia (ITA), navigazione in Mediterraneo

(15000 mg).

Rifacimento coperta nel 2003.

 

Comandante S/Y Clever Baltic 51

Navigazione in Mediterraneo (Croazia e Spagna, 5000 mg).

 

Equipaggio Monoscafo class 40 Telecom Italia

Trasferimento Progreso (MEX) - La Rochelle (FRA) 2008/2009 (6500 mg).

 

Equipaggio Monoscafo class 40 Telecom Italia

Trasferimento Rio de Janeiro (BRA) - La Coruna (ESP)2007/2008 (7500 mg).

 

Equipaggio Trimarano TIM (classe ORMA 60)

Dal 2000 al 2003 costruzione e riparazione del multiscafo, laminazione del carbonio e lavorazione del composito. Lavorazione del cordame.
2 GP in Inghilterra e in Francia, diversi trasferimenti La Spezia - Lorient e ritorno (6000 mg).

 

Equipaggio Gran Mistral (monoclasse 80 piedi)

Navigazione e crociera d’altura per attività di team building and incentive.

 

Equipaggio S/Y Classic Varuna 1909

Per il circuito estivo (maggio-settembre) vele d’epoca.

 

Comandante ed equipaggio

Per trasferimenti in Mediterraneo e Atlantico (Swan, Baltic, Farr 40, Allubat, Grand Soleil, Beneteau).

 

Skipper per Charter in Mediterraneo e all’estero (Carabi, Venezuela, Florida, Isole Canarie e Azzorre).

 

Istruttore Scuola Vela

Golfo di La Spezia presso l’OCT con un classe libera danese di 7.70 Mt e un cabinato di 13.30 Mt classe YOR, per crociere d’altura nel Tirreno settentrionale.

 

Esperienza Lavorativa come orafo professionista

Collaborazione presso diversi laboratori orafi del nord Italia (1996-2000).

 

Corso di sicurezza in mare – OSR

CORSO OSR

Il 16 e 17 febbraio si svolgerà il corso "OSR" le prescrizione dovranno pervenire entro il 31 Gennaio 2019 contattando il CdVM ai recapiti sotto indicati.

Il corso sarà tenuto da PAOLO VIANSON, Istruttore Federale e responsabile dei Corsi di Altura dello Yacht Club Italiano, collabora con la FIV per la formazione degli Istruttori e con W.S. per la formazione dei corsi di Sicurezza in mare “Offshore Personal Survival Training Course”.

La giornata di sabato sarà dedicata alla teoria:

•Normativa e responsabilità del comandante •Preparazione ed equipaggiamento della barca

•Uso e manutenzione delle dotazioni di sicurezza

•Avarie a bordo: motore, impianti, falla, incendio

•Emergenze mediche

La mattinata di domenica sarà dedicata all’esercitazione pratica con la zattera di salvataggio in piscina.

Nel pomeriggio si continuerà con la parte teorica, concludendo il corso con l’esame finale per ottenere la Certificazione World Sailing OSR, indispensabile per partecipare alle regate offshore

 

Quota di iscrizione 270,00 €

I soci del CdVM usufruiranno di un buono da 20,00 €.

La quota comprende:

• le lezioni in aula

• i materiali didattici

• l’affitto della piscina

• l’uso della zattera

La quota non comprende:

• l’attrezzatura personale per l’esercitazione in piscina

Rinnovo certificazione: Chi ha già frequentato il corso e deve rinnovare la certificazione potrà partecipare solo alla giornata di sabato e la quota di rinnovo sarà di 180 ,00 €

Portare il vecchio certificato Logistica

La parte teorica in aula si svolgerà presso il Circolo della Vela Mestre

L’esercitazione pratica in piscina si svolgerà presso la piscina Terraglio a Mestre Sarà necessario presentarsi in p i s c i n a c o n u n a c e ra t a completa, stivali e giubbotto salvataggio… lavati e puliti… oltre alla cuffia

Assemblea dei soci del CdVM 2019

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

I soci del Circolo della Vela Mestre A.S.D. sono convocati in assemblea ordinaria in prima

convocazione presso la sede Nautica di Venezia-Mestre, Punta San Giuliano

Giovedì 31 Gennaio 2019 alle ore 19,30

ed eventualmente in seconda convocazione

Giovedì 31 Gennaio 2019 alle ore 20,30

 

per esaminare e discutere il seguente ordine del giorno

1) Relazione morale e finanziaria del Consiglio Direttivo;

2) Rendiconto economico e finanziario dell’anno 2018;

3) Bilancio preventivo dell’anno in corso;

4) Quota annuale associativa nonché contributi sociali per i servizi di banchina;

5) Indirizzi e direttive generali dell’Associazione;

L’assemblea sarà validamente costituita secondo le norme statutarie.

Mestre, 27 Dicembre 2018

Convocazione

scarica

Veleggiata di chiusura del Polo Nautico

                                         

Domenica 25 novembre ci sarà la veleggiata di chiusura d’anno organizzata dal Polo Nautico di San Giuliano per tutte le società.

POLO NAUTICO    PUNTASANGIULIANO

1.Circoli organizzatori

-Circolo della Vela Mestre, ASD tel. 3470484589 fax 0415387553, cdvm@circolovelamestre.it.

-Circolo Velico Casanova, ASD  Tel. e Fax 041 5312913  cell. 3206925409  info@circolovelicocasanova.it

-Canottieri Mestre Sezione Vela ASD Tel. 0415317887  Fax 0415329651 canottieri@canottierimestre.it

2.Località

Specchio acqueo antistante Punta San Giuliano

3.Programma della manifestazione

Il segnale di avviso sarà dato alle ore 10,55 di Domenica  25 Novembre 2018

4.Percorso

La veleggiata partirà nelle vicinanze del capitello (Madoneta) posto  lungo il canale di san Secondo girerà attorno ad una boa di disimpegno al vento per proseguire poi verso il traliccio meteo in prossimità del canale di tessera girare la boa e tonare a san Giuliano con linea d’arrivo nel seno della seppa tra un gavitello arancione e l’asta bandiera in punta san Giuliano

5.Regolamenti

 • La veleggiata verrà disputata applicando le NIPAM (norme internazionali per la prevenzione degli abbordi in mare).

6.Tassa di Iscrizione

 10 euro per ogni componente l’equipaggio .

7.Ammissione

Sono ammesse le seguenti imbarcazioni:

Trident

Flotta Alpa 550, R18, Z18

Microcabinati (Micropomo, Microsmile, Stag, ecc.) in regola con l’ iscrizione alla microclass diversamente saranno classificati nella divisione open.

470/420

Classe Dinghy

Laser standard maschile

– Laser radial femminile

– Catamarani classe A

– Vele al terzo

– Open : Altri tipi di imbarcazione

8.Classi o divisioni

Dovranno esserci almeno 5 imbarcazioni per classe, se non fossero in numero sufficiente per costituire una classe, esse correranno in una unica divisione denominata Open e correranno in tempo reale senza compensi di alcun tipo.

Per la flotta Trident non è consentito l’uso di altre vele ad esclusione di randa, genoa e fiocco (vele bianche)

Per la flotta Alpa“550”,R18, Z18 verranno adottati i seguenti criteri:

                –  Standard con piano velico rispondente all’originale

                –  Modificato: con le seguenti limitazioni al piano velico , misure massime:

Randa
P       (inferitura max) = 620 cm
E                     (base) = 250 cm
HEAD             (penna) = 90 cm

Tolleranze ammesse 1%                          

9.Iscrizioni

Le iscrizioni verranno effettuate presso le segreterie dei circoli di appartenenza, anche via e-mail,  entro le ore15,00 del 24 Novembre e perfezionate improrogabilmente entro le ore 9,00 del 25 Novembre 2018.

Il Comitato Organizzatore si riserva di accettare dopo tale termine eventuali iscrizioni.

All’atto del perfezionamento dell’iscrizione dovranno essere presentati i seguenti documenti:

• Lista equipaggio e tessera FIV di ogni suo componente.

10.Premiazioni:

Le premiazioni avranno luogo domenica 25 Novembre 2018 a San Giuliano

Sarà premiato il primo  classificato per ogni classe o raggruppamento.

Speciale Corsi Altura autunno 2018

Un autunno di passione, i nostri Corsi di Vela d'Altura

Hai avuto modo di provare la vela? e allora cosa aspetti a diventare un vero marinaio con i Corsi di Vela del CdVM?

Un autunno di fuoco ti aspetta col corso base e col corso crociera. Impara i primi rudimenti della vela d'altura e poi tuffati in un lungo week end di navigazione, niente di difficile, tutto alla tua portata, esperienze indimenticabili.

  • Corso base 18 settembre c/o CdVM San Giuliano
  • Corso Crociera 5/6/7 ottobre

Per informazioni scrivete ad: altura@circolovelamestre.it

Inizio corso 18 settembre c/o CdVM San Giuliano
Corso Crociera 5/6/7 ottobre

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo della VelaMestre ha come scopo sociale la divulgazione dello sport della vela senza fini di lucro e le attività sono frutto del quotidiano lavoro di volontariato degli appassionati di vela che la compongono.

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