From Sangiu To Sangiu “50 miglia Challenge” La regata-veleggiata Cannonball della laguna di Venezia

La "50 Miglia Challenge" di Venezia "From Sangiu To Sangiu"

ISTRUZIONI PER LA VELEGGIATA

FROM SANGIU TO SANGIU

(50 MILES CHALLENGE)

Data:

Sabato 11 MAGGIO

Alba: 5.43

Tramonto: 20:30

Partenza:

ore 5.45

Marea:

Linea di partenza:

Congiungente punta con bandiera e briccola corrispondente (sen dea sepa)

Segnali di partenza:

-5, -1, 0

Linea d’arrivo:

Punta San Giuliano (punta canottieri/briccola antistante)

Percorso:

Libero rispettando i way points indicati successivamente

Orario limite d’arrivo:

ore 20:30 di Sabato 11 (in caso nessuna barca sia riuscita a tagliare il traguardo entro quell’ora, il premio verrà assegnato in base alle posizioni relative rilevate alle ore 20.30 – il rilevamento della posizione sarà trasmesso attraverso whatsapp al numero 3478567807).

Percorso e waypoints PERCORSO 1 (LUNGO):

1. Partenza da San Giuliano

2. Passaggio tra Murano e S. Michele (cimitero)

3. Certosa-S. Elena

4. S. Andrea

5. Bocca di porto Lido

6. Faro allunata di Malamocco

7. Faro allunata S. Nicolò

8. Treporti

9. Lio Maggiore

10. Treporti

11. Crevan

12. San Francesco

13. San Giuliano

Percorso e waypoints PERCORSO 2 (BREVE):

1. Partenza da San Giuliano

2. Passaggio tra Murano e S. Michele (cimitero)

3. Certosa-S. Elena

4. S. Andrea

5. Treporti

6. Lio Maggiore

7. Treporti

8. Crevan

9. San Francesco

10. San Giuliano

Sarà a discrezione della giuria optare per il percorso 1 o 2 (lungo o breve) in base alle condizioni meteo o ad eventuali altre considerazioni da farsi al momento.

Peculiarità:

Sarà possibile ancorarsi od ormeggiarsi utilizzando manovre a vela o remi.

La sosta è assolutamente facoltà di ciascun equipaggio e non ha vincoli di durata.

La sosta sarà consigliata in caso di avaria, maltempo, correnti o vento contrari.

La categoria “vela” dovrà navigare sempre e solo a vela. La categoria “vela e remi” potrà

navigare anche a remi ma SOLO in caso di bonaccia e dovrà indicarlo nella “dichiarazione di osservanza o ritiro” da consegnare alla giuria a fine gara.

L’attraversamento delle aree portuali (bocche di porto, bacino davanti al lido, canale dei petroli, ecc) dovrà avvenire SEMPRE in totale sicurezza e senza intralciare il traffico portuale: sarà dunque responsabilità del capobarca eventualmente attraversare l’area interessata con motore acceso in folle al fine di poter garantire una pronta manovrabilità e sicurezza.

La manovra a motore dovrà essere dichiarata (orario/durata) e dovrà comunque essere limitata

all’evitare intralcio al traffico commerciale delle zone portuali.

Elettronica e percorso:

E’ richiesto a bordo:

1. un telefono con installata la app RACE QS per consegnare a fine regata il tracking di regata al comitato organizzatore,

2. una batteria tampone per non interrompere la registrazione (approssimativamente la durata della gara sarà di circa 24 ore),

3. VHF,

4. dotazioni di sicurezza (salvagenti, anulare con cima da 30 m, luci, ancora, pagaie, ecc).

Per il live-tracking si richiede di utilizzare uno smartphone con l’app RACE QS, (il file deve essere caricabile su google earth e deve consentire la visualizzazione del tracciato e dei parametri di velocità). Race QS consentirà in remoto di visionare il posizionamento delle imbarcazioni e la loro velocità (per info visitare: http://raceqs.com/).

Navionics e Race Qs possono comunque lavorare in contemporaneità.

I concorrenti saranno tenuti a rispettare tutti i way point e a ritrovarsi per un briefing che sarà tenuto la sera prima della partenza – arre ore 21 – e per finalizzare le iscrizioni con contestuale pagamento della quota.

Sicurezza/usomotore:

E’ vietato l’uso del motore.

E’ comunque consigliato/si raccomanda di tenere il motore acceso ma in folle o pronto all’uso – in corrispondenza all’attraversamento del canale dei petroli, nell’uscita ed entrata dalla bocca di porto di Chioggia e del Lido per garantire la massima sicurezza in manovra nell’attraversamento delle

acque portuali.

Si ricorda comunque che è vietato bordeggiare nelle bocche di porto e che la navigazione NON

dovrà intralciare in alcun modo l’eventuale traffico commerciale.

Dotazioni:

Dotazioni di sicurezza in base alla normativa vigente ed indicativamente di seguito elencate:

• Salvagente anulare con cima da 30 metri

• Salvagenti individuali

• Ancora

• Pagaie

• Luci di via

• VHF

• telefono

• Motore

ATTENZIONE:

Sicurezza, luci, gps, vhf e dotazioni di bordo sono a carico e responsabilità di ciascun partecipante.

COSTO:

Il costo dell’evento è di 30€ a barca (in equipaggio), 15€ per i solitari.

PREMI:

Mancolo per il primo assoluto

Premi di categoria

GESTIONE ARRIVO:

Il concorrente che tagli il traguardo dovrà comunicare all’organizzazione (whatsapp n. 3478567807 / mail: microitaly.presidenza@gmail.com) l’orario di arrivo e contestualmente segnalare se abbia proteste nei confronti di qualche equipaggio (arrivato prima o dopo) e le dovrà riportare nel messaggio.

Oltre a questo andrà consegnato la “dichiarazione di osservanza o ritiro” di seguito riportato.

Il concorrente che arrivi alla linea d’arrivo costituirà comitato di benvenuto per il successivo.

Sabato sera dopo l’arrivo grande pasta tutti assieme !!!

ALTRE

La manifestazione avrà luogo se le condizioni meteo lo consentiranno e se ci sarà un numero minimo di 10 barche partecipanti.

INFO: microitaly.presidenza@gmail.com – 347-8567807

BANDO DI VELEGGIATA_01 _rev7

From Sangiu To Sangiu

percorso

Zonale Optimist – AVL Lido di Venezia 14 aprile 2019

Bene per il CdVM allo zonale Optimist di Venezia

Lido di Venezia 14 aprile 2019

Il tempo ha fatto da padrone alla regata  Optimist del lLido di Venezia, 20 nodi di media con raffiche a 24, decidendo di fatto chi poteva regattare e chi no, nel senso che i pre-agonisti, i bambini al disotto dei dodici anni non hanno potuto regattare per le condizioni troppo avverse mentre via libera per gli juniores.

Bene gli atleti del CdVM che si sono guadagnati dei bei piazzamenti, quasi da podio, ben 5 nelle prime dieci posizioni su un totale di trentaquattro iscritti.

Complimenti a tutti loro e all’allenatore Gianmarco da parte dei soci e dal Direttivo del CdVM.

CdVM Comunicazione by zfmedia
www.circolovelamestre.it

 

La 80 di Caorle… l’equipaggio del CdVM

L'equipaggio del CdVM all'80 di Caorle

 

Benissimo il nostro equipaggio all'80 di Caorle...

Prima esperienza per gran parte dell'equipaggio ad una regata lunga come questa a bordo dei Giro 34, la "80 miglia" organizzata dal Circolo Santa Margherita di Caorle, arrivati stanchi e provati ma felici dopo più di 24 ore di navigazione e primi della Classe Giro 34.

Le indicazioni meteo non promettevano nulla di buono, coperto e poca aria e così è stato sin dalla partenza una bavetta sui 4-6 nodi tirava fuori le imbarcazioni sulla linea dello starter.

Il nostro equipaggio si è impegnato da subito e anche alla notte, bordi su bordi, non ha mail mollato tra le bavette del Golfo di Trieste, solo verso la mattina  una bella brezza marina gli ha permesso di fare una bella cavalcata fino all'arrivo con il gennaker bello gonfio.

Bravi Giovanni Pajaro, Andrea Currie, Sergio Cafiero, Diego Alberti, Carlo Vendraminelli, Alessandro Tassinari, Federico Moggian e lo skipper Gigi della Valle, come detto alla loro prima esperienza di una regata d'altura lunga a bordo di un Giro 34, l'imbarcazione dell'ex del famosissimo Cino Ricci, proprio quelle che si usavano per il Giro d'Italia a vela.

Campionato del polo Nautico-Primo week end di regata

Campionato del Plo Nautico 6/7 aprile

 

6/7 aprile

Iniziato sabato 6 aprile il Campionato del Polo Nautico di San Giuliano con una discreta partecipazione di imbarcazioni, erano presenti quasi tutte le Classi del Polo.

Sabato si sono effettuate due prove con una brezza attorno ai 5/6 nodi, vento un pò ballerino sia in intensità che in direzione ma ottimo per questo primo approccio di stagione. Nulla di fatto , invece, per la giornata del 7 aprile a causa dell'assenza totale di vento.

Tre le Classi ottenute dal numero di partecipanti, La Micro con ben sette imbarcazioni iscritte, l'Alpa 550/R18 e la Open che contenevano i Classe A, i Dinghy 12 piedi, I laser e un mini cabinatino.

Le classifiche:

 

 

Iniziato il Corso deriva Laser

Corsi vela "Deriva" Laser

 

 

Iscrizione On Line

La Deriva è il modo più semplice e divertente per imparare ad andare a vela.

Iniziato il Corso su deriva Laser al Circolo della Vela Mestre ad opera del nostro Istruttore Federale Lino Favaron. Bravissimi i nostri due allievi che con delle basi alle spalle hanno dimostrato sapienza nel condurre l'imbarcazione, ora devono affinare le tecniche della planata e la conduzione in velocità... in poche parole trasformarsi in atleti..

E podio per il CdVM allo Zonale Laser di Venezia

E podio per il CdVM allo zonale laser di Venezia

PODIO ALLA SELEZIONE ZONALE LASER
25 marzo 2019

Inizia molto bene la stagione agonistica per la squadra laser con la partecipazione alla selezione zonale che si è tenuta ieri al Lido di Venezia.

Tre prove per le classi Standard e Radial e due prove per la classe 4.7 hanno tenuto impegnati gli atleti con un vento che si è fatto attendere fino alle ore 14,00 ma che poi si è stabilizzato sia di direzione da sud-est che di intensità tra i 6 ed i 7 nodi.

In classe Radial Clara Finotello conferma la sua forma conquistando il gradino più alto del podio.
Molto bravo anche Pietro Davanzo appena passato alla classe Radial e soddisfazione anche per Riccardo Serafin e Maria Vittoria Giordani che hanno dimostrato grande tenacia e voglia di crescere.

Anche in classe 4.7 i nostri atleti Emma Sacco, Maria Tassello, Giulia Monaco hanno ben difeso il guidone del circolo.

Complimenti a tutti loro e all’allenatore Lino da parte dei soci e dal Direttivo del CdVM.

CdVM Comunicazione by zfmedia
www.circolovelamestre.it

I corsi altura del CdVM

I nostri Corsi di Vela d'Altura

Hai avuto modo di provare la vela? e allora cosa aspetti a diventare un vero marinaio con i Corsi di Vela del CdVM?

Impara i primi rudimenti della vela d'altura e poi tuffati in un lungo week end di navigazione, niente di difficile, tutto alla tua portata, esperienze indimenticabili.

Per informazioni scrivete ad: altura@circolovelamestre.it

Iniziano i corsi di vela “Deriva” a San Giuliano

Corsi vela "Deriva" per adulti

 

Iscrizione On Line

La Deriva è il modo più semplice e divertente per imparare ad andare a vela.

 

La Deriva è il modo più semplice e divertente per imparare ad andare a vela.
Molto sensibile alle raffiche di vento, risponde subito ai tuoi comandi e consente un rapido raggiungimento della conduzione in autonomia.

Formazione.
La Scuola vela propone per l'anno 2019 attività per tutti i livelli per crescere nel mondo della deriva. 
I corsi seguono le linee guida della Federazione Italiana Vela.
Corsi base per neofiti : 7 corsi da Marzo ad Ottobre
Corsi di perfezionamento (richiesta esperienza base): 2 corsi ad Aprile e Settembre
Corsi Laser (richiesta esperienza base) : 3 corsi ad Aprile, Maggio e Giugno
Focus Mirati: ormeggio, andature portanti, strategia e tattica di regata, rigging, meteorologia

Consolidamento.
Una volta iscritto potrai fare le attività per migliorare gli skills raggiunti usando le barche sociali e sempre con il supporto di persone con esperienza a bordo.
Campionati: campionato del polo nautico
Veleggiate: Cico, Halloween, Babbo Natale ed altre veleggiate organizzate dal Polo Nautico (es Velalonga, ...)
Long sails: Mini crocera di giugno

Le attività prevedono il principale utilizzo della deriva collettiva 550 e, per attività specifiche, R18 e Micro, 420 e Laser.

 

Serata con Marco Rossato, un disabile e il suo giro d’Italia in barca a vela

Giovedì 21 febbraio ore 20,30

IL PRIMO VELISTA PARAPLEGICO A CIRCUMNAVIGARE L’ITALIA IN SOLITARIA

TRI_Sail4all, progetto promosso da I Timonieri Sbandati A.S.D., è un viaggio attorno all’Italia a bordo di un trimarano Dragonfly 800 Swing Wing, con protagonista Marco Rossato, velista dalla ventennale esperienza, rimasto disabile motorio agli arti inferiori in seguito ad un incidente motociclistico. 
Lo scopo di questo progetto è sensibilizzare le aree portuali e cantieristiche, ed aprire nuove opportunità a tutte quelle persone con difficoltà motorie più o meno gravi. 
Il progetto TRI dimostra che, se attrezzati ed esperti, tutti possono vivere il mare allo stesso modo.

Nasce e cresce velisticamente principalmente nel mar Tirreno dove a bordo di Sabaudia Prima, uno Sloop di 12 m, impara a navigare a vela in mare aperto grazie all’appoggio della Scuola Vela e di Navigazione Sabaudia dove il suo presidente Luigi Zambon (figlio dell’ammiraglio Mario Zambon della Marina Militare di Venezia), trasferisce insegnamenti marinareschi di grande importanza.

Fondatore e presidente del Sailability Onlus dal 2005 al 2017 con sede presso la LNI di Desenzano del Garda, trasferisce i propri valori ed insegnamenti a tutte le persone con qualunque tipologia di disabilità che incontra. Istruttore di vela, agonista e dal 2015 al 2017 segretario nazionale e dal 2018 presidente della Classe paralimpica HANSA 303.

Con Andrea Stella e l’omonima associazione, porta avanti progetti di valore sociale molto importanti.
Co-fondatore e vice-presidente de I Timonieri Sbandati ASD, associazione che include il progetto TRI_Sail4All, Scuola vela d’altura accessibile e soprattutto Inclusiva.

Serata con: Matteo Gervasoni “Il Grande Viaggio”

Giovedì 7 febbraio ore 21,00

La storia di Matteo Gervasoni: lo Skipper

e di Nonna Maria: la Barca

Questa storia nasce da un sogno che, una volta realizzato, ne ha innescato un altro ancora più grande.

In questo percorso durato 5 anni ho incontrato molte persone, alcune di loro mi hanno detto frasi che si sono stampate nella mia mente, ma una in particolare non l'avrei mai più dimenticata:

'Ricorda,  i sogni per essere tali devono essere realizzabili, altrimenti sono solo utopie'.

 

Nacqui a Bergamo alla fine di Maggio del 1977. Ebbi un’ infanzia serena  con molti amici, facevo ancora parte di quei ragazzini cresciuti per strada con il pallone, le biglie e le biciclette; genitori che ti stangavano seriamente quando combinavi boiate e una nonna artista, eclettica e caparbia, una a cui la vita non ha scontato nulla.

I mie genitori mi affidarono a lei quando, dopo le scuole medie, decisero di mandarmi a Valenza Po  per intraprendere un lavoro come orafo; credo furono proprio quegli anni  in sua compagnia  ad instillare in me quella piacevole follia di cui solo lei conosceva il significato.

Nonna Maria, la gavetta nei laboratori orafi piemontesi e poi quelli milanesi, oltre ad avermi insegnato  un mestiere e tutto ciò che ne consegue, mi iniziarono a un percorso sociale  fitto di domande su me stesso e sulle persone che mi circondavano... Fu allora che il primo tarlo del mondo liquido si insinuò nella ragione.

Ogni notte, prima di addormentarmi sognavo di vivere nel mare.. non al, non  sul, ma nel: un sogno a occhi aperti.

A quel tempo ricordo che spesso camminavo per  sentieri di montagna e, oltre a spremere il mio corpo e sentire fatica, avevo il bisogno di arrivare sulla cima, dove la vista perdeva l'orizzonte e dove il silenzio che solo la montagna possiede, era in grado di placare la mia anima.

Una notte di Maggio del 2002 presi la decisione: il sogno  ormai ingombrante andava vissuto! L’indomani mattina presi il mio zainetto, abbandonai il mio lavoro e partii alla volta del Mare; non sapevo precisamente dove, ma in stazione decisi per La Spezia, da lì in autobus per Portovenere. Sbagliai fermata e così furono Le Grazie...quale miglior posto se non una Borgata di mare rispettata in tutto il golfo!

Le uniche cose certe erano: indietro non sarei tornato e paura di  lavorare non ne avevo.. per il resto ci avrebbe pensato la provvidenza. Trovai due ragazzi più folli  di me che mi diedero subito un lavoro; chiaramente la paga era un posto dove dormire, o meglio, un posto su tre piccole derive differenti. Fu così che feci la mia prima conoscenza con le barche a vela, oggetti a me completamente sconosciuti.. si', sapevo che andavano col vento, ma per quale strano concetto lo facessero, proprio lo ignoravo. Capii e imparai presto che una deriva  è come un cavallo selvatico (non so nulla neanche di cavalli), se non sente di essere governata  finisci a mollo.

Sono passati diversi anni da quella fantastica estate del 2002, ho conosciuto molte persone, alcune hanno attraversato il mio viaggio , altre ne hanno condiviso un tratto. In particolare un uomo di nome Giovanni Soldini mi tenne  con sé per tre anni dandomi la possibilità di tramutare un sogno in passione e facendomi entrare in qualcosa di più grande per le mie possibilità. Grazie a lui e a tutta la squadra capii che il mare non lo attraversi, ma è lui che ti fa passare.

Anni di costruzioni, cantieri, fatiche ,oceani, umiltà, umanità, senso del dovere dando te stesso al prossimo con un senso di fratellanza totale. Se per molti il fine è arrivare,  per noi è vivere; solo quando l’estremo diventa quotidiano l’uomo ritrova l’essere umano.

Successivamente navigai per diversi anni su alcune tra le più belle barche armatoriali, entrando così nel mondo da alcuni definito 'business yacht',  una dimensione  più effimera fatta di regole ed etichette che spesso si scontrano con lo spirito puro della vela. Imparai a trovare  il lato positivo di queste dinamiche; il mio spirito socievole e diretto mi permise di accostarmi a capitani d’industria,  pur continuando a chiedermi però perché  mai una persona che ama  il mare avesse bisogno di una barca di 40 metri con sei persone d’equipaggio.. La risposta è che la vita terrestre, fatta di livelli economici, ti impone uno status e la libertà è solo una parola detta per abbellire discorsi.

Lo ‘status’, col tempo, mi ha permesso di attraversare oceani in compagnia di tante persone che mi hanno insegnato qualcosa. Iniziai a sentirmi nel 'tutto' quando mi trovavo a migliaia di miglia dalla terra, stupendomi ed emozionandomi per quanto fosse tutto così semplice e naturale e cominciando a capire quanto fosse importante vivere l’attimo.

A questo punto la barca non era più solo un mezzo di trasporto che univa due punti, ma una fucina di interazioni fisiche. Ed ecco che un nuovo sogno cominciò a farsi strada nella mia testa.

Cominciai la ricerca di quella che sarebbe dovuta essere la mia barca con due idee ben precise:  la prima era di creare una realtà mia che mi desse la possibilità di vivere facendo ciò che mi veniva meglio e cioè organizzare vacanze, scuole vela e navigazioni oceaniche per avvicinare adulti e bambini al mondo liquido in tutte le sue declinazioni.

La seconda, più impegnativa, consisteva nel trovare un'imbarcazione leggera, con una linea d’acqua filante, robusta e accogliente.

Avendo vissuto il mondo delle corse avevo capito quanto fosse importante che una barca scivolasse anche con poco vento, ma ancora di più,  quando il vento aumenta e la barca parte, l’emozione che ti regala è uno dei motivi per cui ancora adesso vivo il mare.

Nel 2009 partecipai al  trasferimento di un Levrier 12, progettato da Jean-Marie Finot. Partimmo dalla Thailandia con destinazione casa e alla fine di quel viaggio capii che, se mai avessi avuto una barca, avrebbe avuto quelle caratteristiche. Scoprii l’alluminio e le sue peculiarità, secondo me la miglior alternativa alle imbarcazioni costruite in composito e con il doppio della resistenza alla rottura.

Dopo due anni di ricerche, finalmente la trovai: un 'Levrier de mer' di 14 metri.

Di queste barche sono stati costruiti soltanto 12 esemplari in tutto il mondo e trovarne uno in vendita lo interpretai come un segno del destino!

Contattato l’armatore e preso un appuntamento partii per Martigues, cittadina situata a ovest di Marsiglia; appena la vidi rimasi affascinato dalle sue linee filanti e potenti e fu amore a prima vista.

Jean-Marie Finot, che io conoscevo perché aveva disegnato FILA, l’open 60 con cui Soldini vinse il giro del mondo nel ’98, è sempre stato un visionario  futurista, uno che nel 1990 riuscì a concepire un ULDB (Ultra Light Displacement Boat) in lega leggera di 14 metri con delle linee d’acqua che oggi potrebbero benissimo essere considerate ancora moderne.

Non ebbi mai grande considerazione e neppure particolare feeling con quell' armatore che dopo aver circumnavigato l'America del Sud doppiando Capo Horn, ormai da un anno aveva trascurato e infine abbandonato la barca a se stessa. Trovammo comunque un accordo sul prezzo e firmammo le carte, dando così iniziò alla storia.

 

Marinaio

 

Patente senza limiti fino a 24 Mt;

Iscrizione a Gente di Mare con la qualifica di mozzo di prima cat.;

Pat. RTF conoscenza delle lingue inglese, francese, spagnolo.

Esperienze Lavorative

 

Refitting completo interno ed esterno di imbarcazione a vela di 14 mt in alluminio.

Nonna Maria, Levrier des mer 14, Leguen Hemidy 1989.

 

Equipaggio S/Y Ulisse

Sloop frazionato 30 mt (German Frers)

Imbarcato da febbraio ad agosto 2011 con la mansione di secondo di coperta.
Eseguiti lavori di cantieristica, crociera.

 

Equipaggio S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

Imbarcato come responsabile velico.
Napoli (ITA) - Antalya (TUR) e ritorno, crociera maggio-ottobre 2010.

 

Equipaggio 12 Mt Finot

Trasferimento Phuket (THA) - Safaga (EGY) 2010 (8000 mg).

 

Marinaio S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

6 traversate atlantiche San Remo - Repubblica Domenicana (30000 mg).

Dal 2005 al 2007 rifacimento parziale cordame.

 

Primo Uff. S/Y Alejandra ketch di 40 Mt (Bruce King)

Nella stagione Aprile – Ottobre 2007, con partecipazione alla Monaco Sail Week.

 

Comandante S/Y Old Peasant Swan 55 (Olin Stevens)

Traversata atlantica Miami (USA) – Livorno (ITA)

Navigazione in Mediterraneo (8000mg).

Responsabile del restauro nel 2004.

 

Marinaio Ketch Van de Stadt 71

Trasferimento San Francisco (USA) - La Spezia (ITA), navigazione in Mediterraneo

(15000 mg).

Rifacimento coperta nel 2003.

 

Comandante S/Y Clever Baltic 51

Navigazione in Mediterraneo (Croazia e Spagna, 5000 mg).

 

Equipaggio Monoscafo class 40 Telecom Italia

Trasferimento Progreso (MEX) - La Rochelle (FRA) 2008/2009 (6500 mg).

 

Equipaggio Monoscafo class 40 Telecom Italia

Trasferimento Rio de Janeiro (BRA) - La Coruna (ESP)2007/2008 (7500 mg).

 

Equipaggio Trimarano TIM (classe ORMA 60)

Dal 2000 al 2003 costruzione e riparazione del multiscafo, laminazione del carbonio e lavorazione del composito. Lavorazione del cordame.
2 GP in Inghilterra e in Francia, diversi trasferimenti La Spezia - Lorient e ritorno (6000 mg).

 

Equipaggio Gran Mistral (monoclasse 80 piedi)

Navigazione e crociera d’altura per attività di team building and incentive.

 

Equipaggio S/Y Classic Varuna 1909

Per il circuito estivo (maggio-settembre) vele d’epoca.

 

Comandante ed equipaggio

Per trasferimenti in Mediterraneo e Atlantico (Swan, Baltic, Farr 40, Allubat, Grand Soleil, Beneteau).

 

Skipper per Charter in Mediterraneo e all’estero (Carabi, Venezuela, Florida, Isole Canarie e Azzorre).

 

Istruttore Scuola Vela

Golfo di La Spezia presso l’OCT con un classe libera danese di 7.70 Mt e un cabinato di 13.30 Mt classe YOR, per crociere d’altura nel Tirreno settentrionale.

 

Esperienza Lavorativa come orafo professionista

Collaborazione presso diversi laboratori orafi del nord Italia (1996-2000).